FOODIES
Com’è dolce il design
Dalle torte scenografiche e infiochettate da nastri e pizzi a quelle architettoniche e total white: è la cake mania
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Di Renato Ardovino
Altro che ciliegina sulla torta. Quella ormai non basta più neanche sul dessert della domenica. E i nastri colorati con cui addobbare a festa il dolce delle occasioni? Superati. Così come le statuine e le candeline simili a fuochi d’artificio. Tutto finito in soffitta con l’arrivo delle torte di design: quelle belle e buone in cui addobbo e pan di spagna sono un tutt’uno. Architettoniche e minimali, spesso quadrate, con i dettagli che fanno la differenza, figlie del design più puro. Oppure scenografiche, a più piani, colorate o total white, infiocchettate da nastri e pizzi, con i loro trionfi di glassa e pasta di zucchero oggi sono le nuove regine delle feste. Il coup de théâtre di ogni cerimonia.
È la cake design mania. Quella che Renato Ardovino, pasticcere-artista titolare di un laboratorio a Battipaglia e volto del programma Torte in corso con Renato su Real Time, definisce «l’incontro tra pasticceria e sugar art; tra gusto, qualità degli ingredienti ed estetica». Nata negli Stati Uniti e sbarcata da noi con serie tv e web, la tendenza è stata infatti rivisitata dai nostri pasticceri sulla base della tradizione dolciaria italiana, con basi più delicate e leggere. Come conferma Ardovino: «Gli impasti delle mie torte sono classici, di solito c’è il pan di spagna, e le farciture sono con la panna e le creme, anche le più classiche, dalla chantilly a quelle al caffè, al pistacchio di Bronte o con la frutta». Poi largo alla fantasia per le coperture, con zucchero e cioccolato lavorati fino a diventare sculture. Tanto da finire perfino alla 54° Biennale di Venezia, come è accaduto proprio alle creazioni di Ardovino. «Ne ho preparate di ogni genere – continua – da quelle ispirate ai cartoni animati per i bambini a quelle per i matrimoni, dove la tendenza è una: la personalizzazione. Se le nozze hanno un tema o un colore portante, infatti, la wedding cake è “vestita uguale”; si va da quelle più eleganti a quelle più originali: una volta ne ho realizzata una ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie e al taglio gli sposi hanno liberato sul prato dei conigli bianchi. La torta era parte dello spettacolo».
Ma il cake design non piace solo ai pasticceri: la novità è che ha contagiato anche giovani e professionisti; tanto che è nata perfino l’Aicd, associazione italiana cake designer. E poi basta guardare quante sono le pagine Facebook dedicate, con riviste specializzate con oltre 40mila “mi piace”, o digitare “cake design” su Google: compaiono quasi 60 milioni di pagine tra negozi, video tutorial, forum in cui scambiarsi consigli e blog di aspiranti decoratori. Per non parlare dei corsi, on line e non, organizzati da scuole di cucina e laboratori artigianali. Da quelli più brevi, come quello in vendita in questi giorni su Groupon, che in quattro ore offre le basi per la preparazione e la decorazione di dolci, al master intensivo di cinque giorni organizzato da Silovoglio per conoscere i segreti della ghiaccia reale (il composto con albumi e zucchero a velo per scrivere sui dolci e decorare torte, biscotti e cupcake) o imparare a fare i macaron, altra mania collettiva del momento.
È così, armati di matterello, sac à poche e stampini, che molti italiani passano il tempo libero con un hobby che unisce diverse passioni nostrane, come quella per l’arte, la cucina e la voglia di sperimentare. Complici le aziende: sono lontani infatti i tempi in cui chi voleva pasticciare poteva comprare solo on line e solo da aziende straniere. Oggi il mercato offre strumenti di ogni genere e prezzo, con tutto il necessario per creare anche a casa opere d’arte da mangiare. Naturalmente, talento e dieta post-feste permettendo.
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