12/20/2013

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Com’è dolce il design

Dalle torte scenografiche e infiochettate da nastri e pizzi a quelle architettoniche e total white: è la cake mania
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Di Renato Ardovino
Altro che ciliegina sulla torta. Quella ormai non basta più neanche sul dessert della domenica. E i nastri colorati con cui addobbare a festa il dolce delle occasioni? Superati. Così come le statuine e le candeline simili a fuochi d’artificio. Tutto finito in soffitta con l’arrivo delle torte di design: quelle belle e buone in cui addobbo e pan di spagna sono un tutt’uno. Architettoniche e minimali, spesso quadrate, con i dettagli che fanno la differenza, figlie del design più puro. Oppure scenografiche, a più piani, colorate o total white, infiocchettate da nastri e pizzi, con i loro trionfi di glassa e pasta di zucchero oggi sono le nuove regine delle feste. Il coup de théâtre di ogni cerimonia.
È la cake design mania. Quella che Renato Ardovino, pasticcere-artista titolare di un laboratorio a Battipaglia e volto del programma Torte in corso con Renato su Real Time, definisce «l’incontro tra pasticceria e sugar art; tra gusto, qualità degli ingredienti ed estetica». Nata negli Stati Uniti e sbarcata da noi con serie tv e web, la tendenza è stata infatti rivisitata dai nostri pasticceri sulla base della tradizione dolciaria italiana, con basi più delicate e leggere. Come conferma Ardovino: «Gli impasti delle mie torte sono classici, di solito c’è il pan di spagna, e le farciture sono con la panna e le creme, anche le più classiche, dalla chantilly a quelle al caffè, al pistacchio di Bronte o con la frutta». Poi largo alla fantasia per le coperture, con zucchero e cioccolato lavorati fino a diventare sculture. Tanto da finire perfino alla 54° Biennale di Venezia, come è accaduto proprio alle creazioni di Ardovino. «Ne ho preparate di ogni genere – continua – da quelle ispirate ai cartoni animati per i bambini a quelle per i matrimoni, dove la tendenza è una: la personalizzazione. Se le nozze hanno un tema o un colore portante, infatti, la wedding cake è “vestita uguale”; si va da quelle più eleganti a quelle più originali: una volta ne ho realizzata una ispirata ad Alice nel paese delle meraviglie e al taglio gli sposi hanno liberato sul prato dei conigli bianchi. La torta era parte dello spettacolo».
Ma il cake design non piace solo ai pasticceri: la novità è che ha contagiato anche giovani e professionisti; tanto che è nata perfino l’Aicd, associazione italiana cake designer. E poi basta guardare quante sono le pagine Facebook dedicate, con riviste specializzate con oltre 40mila “mi piace”, o digitare “cake design” su Google: compaiono quasi 60 milioni di pagine tra negozi, video tutorial, forum in cui scambiarsi consigli e blog di aspiranti decoratori. Per non parlare dei corsi, on line e non, organizzati da scuole di cucina e laboratori artigianali. Da quelli più brevi, come quello in vendita in questi giorni su Groupon, che in quattro ore offre le basi per la preparazione e la decorazione di dolci, al master intensivo di cinque giorni organizzato da Silovoglio per conoscere i segreti della ghiaccia reale (il composto con albumi e zucchero a velo per scrivere sui dolci e decorare torte, biscotti e cupcake) o imparare a fare i macaron, altra mania collettiva del momento.
È così, armati di matterello, sac à poche e stampini, che molti italiani passano il tempo libero con un hobby che unisce diverse passioni nostrane, come quella per l’arte, la cucina e la voglia di sperimentare. Complici le aziende: sono lontani infatti i tempi in cui chi voleva pasticciare poteva comprare solo on line e solo da aziende straniere. Oggi il mercato offre strumenti di ogni genere e prezzo, con tutto il necessario per creare anche a casa opere d’arte da mangiare. Naturalmente, talento e dieta post-feste permettendo.

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Winefit Cubo è un dispenser che permette di assaggiare più bicchieri di etichette diverse
Sono in molti a pensare che il design sia solo un fatto estetico. Ma il design, oggi, si è diffuso in quasi ogni aspetto dell’attività umana. Ed è funzionale. Dalla politica alla vita domestica oggetti di design conquistano e aiutano le persone a rispondere al cambiamento. A cominciare dalla cucina. E se si considera poi – secondo quanto emerso da uno studio commissionato da Comprex, in occasione del Salone del Mobile 2013 – che per il 69per cento degli italiani la stanza della casa in cui si riesce a ritrovare la perfetta armonia familiare è proprio lo spazio cucina (preparare pranzo e cena trasmette benessere psicofisico per il 52 per cento e allontana lo stress quotidiano per il 34 per cento), allora cosa c’è di meglio alla vigilia delle feste di pensare a regali di Natale dedicati all’home food?
Strumenti di ogni tipo arrivano sul mercato creati da designer più o meno famosi per agevolare i movimenti davanti ai fornelli, rendere più rapide le preparazioni di ricette e risparmiare magari sugli arredi in tavola.
A questo riguardo è sempre più forte la tendenza in casa (ma anche al ristorante e in albergo) ad utilizzare l’acqua di rubinetto: è sicura perché è controllata e inquina pochissimo (per imbottigliare e trasportare 100 litri di acqua minerale su gomma per 100 km si emettono 10 kg anidride carbonica, mentre per erogare 100 litri di acqua di rubinetto se ne emettono 0,04 kg. E si risparmia tanto. Di conseguenza nascono dalle fantasia dei designer tante forme di brocche e caraffe da acqua divertenti e pratiche come la Vin-Eau, caraffa per acqua (o vino) disegnata dal terzetto creativo newyorkese di Mint Inc (Alberto Mantilla, Anthony Baxter e Scott Henderson): una brocca in porcellana bianca con una larga imboccatura chiusa da una coppia di bicchieri color rosso fuoco che, oltre a spiccare nell’insieme sinuoso, suggeriscono a prima vista il possibile utilizzo in coppia dell’oggetto (si può acquistare online sul sito altoatesino di Weiskopf, 35 euro circa).
Per gli inseparabili a tavola anche il piatto di coppia Multidish, piatti doppi uniti disegnati da Maxime Ansiau per Seletti (100 euro circa). Ancora romantiche creazioni per gli amanti della pizza: iLoveCooking di Ballarini, kit con teglia a forma di cuore, ricettario, origano e polpa di pomodoro inclusi (a partire da 30 euro).
Restando nel mondo di forme e formine, se siete tra i fan dellostreet food ecco la nuova linea di stampi in silicone Finger Food Party (Silikomart) per realizzare in pochi minuti in casa happy hour dolci e salati. Se invece l’atmosfera delle feste vi stimola la voglia di dolcezze, realizzare dolci e biscottini d’ogni forma e gusto diventa un gioco con Biscuits di Marcato: una divertente e pratica macchinetta dal design moderno (in 7 colori) per ottenere 20 forme diverse di biscotti direttamente sulla placca grazie alle trafile in dotazione (32,80 euro).
Per frutta, ortaggi o verdure varie ci sono una serie di accessori per rendere operazioni manuali a volte noiose e complicate più rapide e semplici. Come sbucciare arance e ananas, rompere le noci, sgusciare i piselli. Oggetti belli e chic che rasentano la perfezione nel risultato. Wmf, per esempio, ha creato il taglia ananas a spirale che funziona come un cavatappi: si inserisce nel frutto tagliato in cima e lo si fa girare delicatamente. Poi, con un solo taglio di coltello, si ottengono fette tutte perfettamente uguali. La buccia svuotata diventa una coppa ideale per gelati o macedonie.
Alessi invece propone due “belle” soluzioni per aprire arance e noci alla perfezione: Apostrophe, lo sbuccia arance da food design in acciaio inossidabile 18/10 satinato, disegnato da Gabriele Chiave (18 euro), è un oggetto inusuale che non rivela a prima vista la sua funzione. È come un agile aratro in grado di incidere la buccia con segni liberi e decorativi. Un piccolo accessorio per la cucina utile anche per creare e disegnare con le bucce d’arancia. E visto che il Natale porta in tavola noci e frutta secca, sempre dalla casa piemontese, nota per il connubio design-utilità, un regalo curioso e pratico è Nut Splitter di Alessi (13 euro) creato dal designer Jim Hannon-Tan, ispirato alla forma dei semi d’acero (anche se ricorda più da vicino un cuore). Questo utensile è un punteruolo che permette di aprire facilmente le noci: basta inserire la punta al centro della cavità del guscio per aprirlo senza frantumarlo con una leggera pressione. Un’altra utile idea-regalo da cucina è la nuovasguscia-piselli della Tescoma (29,90 euro), ideale per pulire facilmente e velocemente i piselli: si mette il baccello del pisello tra i cilindri sgusciatori e si gira ripetutamente la manovella; i piselli sgusciati vengono accumulati all’interno del recipiente sottostante. È possibile inoltre fissare saldamente l’apparecchio sul piano di lavoro grazie alla ventosa.
Per chi odiasse addentare le mele fredde, sono nati gli apple-pull in cotone tricottato per mantenerle a temperatura mite (16 euro l’uno, etsy.com/shop/HandmaidenBC).
In era di sostenibilità e tutela ambientale, un’idea carina che dà spazio al riciclo dei materiali sposando il design, arriva dalla Kln industries che ha creato la serie di vassoi che riutilizzano parti di vecchie barrique.
Infine, in vista di brindisi al nuovo anno e bevute festaiole Winefit presenta una creazione innovativa che rivoluziona la mescita e il servizio del vino: Winefit Cubo, il nuovo dispenser che unisce eleganza e versatilità in un unico sistema che permette di assaggiare più bicchieri di etichette diverse nella stessa serata senza il rischio di alterare eccellenze enologiche. Il dispenser, che non ha bisogno di alcuna installazione e manutenzione, si basa su due elementi principali: uno speciale tappo brevettato con il quale viene richiusa la bottiglia e l’argon, un gas inerte che consente di conservare inalterate le qualità organolettiche del vino per più di un mese. Alloggiando nel dispenser la bottiglia chiusa con lo speciale tappo e premendo il tasto per l’erogazione, Winefit versa nel calice una quantità predeterminata di vino e, contemporaneamente, immette argon nella bottiglia creando in questo modo un’atmosfera controllata. In abbinamento al dispenser Winefit Cubo, è stato progettato anche Winefit CuboCool, l’unità climatizzata per poter conservare i vini alla giusta temperatura. Per un bere quotidiano e un brindisi al 2014 a regola d’arte.